Alla Corsa del Donatore a Foiano della Chiana il 25 aprile Attilio ancora secondo allo sprint.

DSCN4728DSCN4969DSCN5091 DSCN5091DSCN5469DSCN5462DSCN5019DSCN4970DSCN4968DSCN4863Una gara per me comodamente passata a sedere in una cabrio da sposi, messa a disposizione dall’organizzazione, grazie veramente una bella idea che mi ha permesso di fotografare la gara in più posti. Marianelli Alessandro ha avuto la meglio per 5 secondi sul Nostro Attilio Niola, mentre al femminile la Barneschi non ha avuto rivali, ottima prestazione per Ale Paga, ma anche tanta Uisp con Simone Buracchi, Daniele Capolsini, Ale Pelle, Katia Cioli 5^ di categoria, Antonio Tavanti, il Lodo, Manuel, Francesco Olivieri al rientro, Marco Tistarelli e Momi.DSCN4840DSCN4795

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Lampi di Trailers a San Giovanni D’asso.

Conclusa la due giorni pasquale a Montisi e San Giovanni D’Asso che laurea campione Fabio Pinelli, I Nostri Bernie e Felici rispettivamente 1^ e 2^ di categoria, l’ultramaratoneta Lucio De Chigi 9^ di categoria, mentre la Meg prima per look è 75^ assoluta solo nella gara di San Giovanni. Carrellata fotografica.

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Il pensiero di Ale sul bellissimo articolo di Alessandro Fedi a Boston.

Pubblico il pensiero di Alessandro Chiezzi sulla maratona di Alessandro Fedi a Boston.

Complimenti Alessandro per la bella e sentita lettera sulla tua esperienza a Boston! Solo chi ha provato sulla pelle come il sottoscritto queste sensazioni e queste chiamiamole “delusioni” riesce a capirti.

La maratona e l’emblema della corsa e il tuo racconto la incornicia degnamente nel quadro che ogni podista nella sua vita dovrebbe almeno una volta dipingere.

Il tuo è un bellissimo acquarello in chiaro scuro che mi fa sognare di colpo tutte le mie maratone con i miei piccoli successi e anche delusioni personali.

Intanto bravo!! perché chi finisce una 42 km merita ogni rispetto. La distanza è subdola e le variabili ambientali e fisiche sono nemici nascosti dietro ogni angolo come ci dici e chi meglio di me riesce in

questo momento a capirti!. Ho avuto la fortuna di non soffrire mai così tanto fisicamente ma le mie belle “fregature” le ho prese anch’io vanificando aspettative e allenamenti.

Sono sicuro come lo è stato per me che è solo questione di tempo per centrare i tuoi obbiettivi e allora ti garantisco che la soddisfazione sarà ancora più intensa, alla memoria ti torneranno quei giramenti di

testa in gara e di…… subito dopo e tutti i colori dei tuoi ricordi saranno più brillanti senza sfumature di grigio (ovviamente non inteso come abbreviazione di grigiotti!).

Un solo consiglio mi sento di darti che perlomeno è valso per me, la prossima volta cerca di andare con la mente più sgombra di ricognizioni e tabelle di marcia prestabilite, fidati del buon allenamento fatto

ma lascia che siano le gambe a ricordarlo mentre la testa falla volare via leggera e vedrai che anche la fortuna generalmente cieca quel giorno indosserà un bel paio di occhiali da vista.

Ti saluto cordialmente a presto.

 

 

 

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